I perché sullo “STOP” a vivisezioni ed esperimenti su animali

Post Scritto in Animali Domestici, Lifestyle - da Claus il lunedì, aprile 2nd, 2012 - letto 1748 volte - Commenta per Primo

In queste ultime settimane le proteste degli animalisti contro la vivisezione ed esperimenti di ogni genere sugli animali in Italia si stanno facendo sempre più insistenti. Striscioni, bandiere e svariati cori in segno di protesta contro il senato per dire “STOP” a tutte le aziende multinazionali in Italia che adottano l’uso di questi esperimenti brutali e insensati sugli animali. Mi è capitato di interessarmi molto in questo ultimo periodo proprio riguardo questi esperimenti e test iniziati durante la seconda guerra mondiale e, purtroppo, mai terminati. Sulla base di molti documenti analizzati su tutto il web posso giungere a cause, rimedi e conclusioni su questi “inutili” metodi volti a far regredire la scienza.

Bisogna innanzitutto differenziare i due metodi che utilizzano animali come cavie:

– La vivisezione (dal latino “vivus” vivo, “sectio-onis” taglio) è un processo “scientifico” (che poi è utile a molto altro meno che alla scienza) nato nella seconda guerra mondiale, progredito negli anni 50 ed ancora in uso in molti stati mondiali. Consiste nell’operare chirurgicamente animali di ogni genere ancora in vita al fine di determinare e studiare comportamenti fisiologici anomali o specifici.

– Gli altri esperimenti chimici su animali attualmente consistono nell’iniettare sostanze tossiche (malattie) in ogni animale allevato o acquistato per usi scientifici da questi laboratori dove si effettuano esperimenti (anche vivisezioni), al fine di creare un vaccino o una cura che sia favorevole anche all’uso sugli umani.

La maggior parte degli studi clinici dove vengono effettuate vivisezioni ospitano anche moltissimi reparti per esperimenti di ogni genere, anche i più assurdi, su moltissime specie di animali allevati. Partiamo quindi da alcuni presupposti fondamentali: Si può affermare che gli esperimenti su animali di ogni genere abbiano rallentato il progresso scientifico nella storia umana? Certo che si! E lo si può dimostrare citando fatti ed avvenimenti registrati. Infatti, da tempo molti scienziati e riviste scientifiche hanno affermato che i prodotti testati sugli animali (di ogni genere) non garantiscono alcuna certezza di cure o di effetti collaterali nei confronti dell’uomo. Ma la cosa più sconvolgente è che queste dichiarazioni le affermano proprio le stesse cliniche ed aziende multinazionali che tutt’ora fanno un uso sproporzionato di esperimenti e vivisezioni. Più volte in articoli scientifici o sul retro di materiali clinici si trova scritto che si continua ad ignorare se questi risultati di test su animali siano validi per l’uomo, date le enormi diversità genetiche che li contraddistinguono in tutto!

Così che sorgono spontanee molte altre domande, tra le quali: E’ giusto che tutt’ora siano effettuati esperimenti e vivisezioni su animali? E ancora: Esistono altri metodi relativi allo studio di malattie umane data l’inefficienza e soprattutto l’inutilità di questi esperimenti attuali? Perché si continuano ad effettuare test su animali innocui senza far progredire il processo scientifico, ma soprattutto, come mai è idea comune che questi esperimenti servano all’uomo per determinare moltissime cure a diverse malattie? Ebbene, con calma inizieremo ad analizzare tutte queste domande fornendo relative risposte ed approfondite analisi, attenendoci a fonti certe e sicure citate a fondo pagina (tutte le fonti le trovate in fondo all’articolo completo).

Non possiamo certo dare ragione a scienziati che attestano l’efficienza di esperimenti e test su animali. Molti di loro affermano innocentemente che “non esistono metodi alternativi efficaci come le vivisezioni e gli esperimenti sugli animali al giorno d’oggi”. Purtroppo per loro, così non è assolutamente! Infatti oggi, grazie alle moderne tecnologie, esistono svariati metodi alternativi, veloci ma soprattutto più efficaci e determinanti rispetto ai banali esperimenti su cavie. In primis ricordiamo che oggi i computer e gli apparecchi tecnologici di ogni genere stanno progredendo velocemente, tanto da poter effettuare rapide statistiche computerizzate, molto più efficaci e comode dei test. Ci si potrebbe però affidare di più ai microscopi, che hanno rivoluzionato la storia biologica e chimica dell’uomo, spingendosi ad analizzare elementi ritenuti impensabili fino a mezzo secolo fa. Inoltre, per eliminare una volta per tutte le squallide vivisezioni ancora esistenti in gran parti del mondo, si dovrebbero sfruttare le colture di cellule umane e animali, che non provocano danni a nessuno, ma anzi aiutano al progresso in modo rapido sia della scienza, sia delle microtecnologie. Ma soprattutto, se provassero ad usare “prove in vitro” su cellule umane per testare ogni farmaco o vaccino, sicuramente scoprirebbero che svariati farmaci sono inutili e soprattutto, sono dannosi perché intossicano ed i restanti sono comunque fonte di pericolo.

Purtroppo la vivisezione è mantenuta grazie alle leggi dello stato che obbligano le case produttrici di cure mediche a sperimentare sugli animali i vari farmaci che vengono prodotti e per questo esse hanno un pretesto quando si viene a sapere che un farmaco ha incredibili “effetti secondari”; esse si giustificano dichiarando: “ma è stato provato sugli animali secondo le disposizioni di legge”. Così facendo nessuno può condannarle, la legge sta dalla loro parte. Ecco svelato il perché non si vuole abolire una volta per tutte la vivisezione. Bisogna farsi furbi e rigirarsi le leggi come è meglio per sé stessi, al giorno d’oggi…E allora come mai è diventata idea comune di milioni e milioni di persone che grazie alla vivisezione e ai test clinici sugli animali la scienza abbia un futuro e possa progredire nello sperimentare nuovi farmaci sempre più potenti? Semplice, è tutta un’opera di mistificazione! Ci fanno credere quello che vogliono e noi abbocchiamo come fossimo tanti pesci, non ragioniamo più, non siamo svegli, stiamo ancora dormendo beatamente in un sogno che non ci appartiene! Grazie agli esperimenti sugli animali si può affermare tutto ciò che si vuole, dalla tossicità di una sostanza (perché tossica su una determinata specie di animale) alla sua innocuità (perché innocua ad un’altra specie di animale). Facile no? Basta trovare le specie più adatte alle nostre esigenze e a ciò che si vuole dimostrare e si può scoprire davvero di tutto!E’ inutile ricordare il perché del continuo utilizzo di esperimenti e vivisezioni sugli animali, è ormai risaputo che tutto ciò si basa su enormi interessi commerciali ed economici. Dai soldi che gli studi clinici pagano ai venditori e bracconieri di animali fino ai soldi che accumulano grazie alla vendita di “false scoperte cliniche” a famosissimi riviste scientifiche di tutto il mondo o ad importanti università.

Le vere scoperte in ambito scientifico non sono tratte da esperimenti su cavie, ma su osservazioni cliniche, su statistiche ed innovazioni tecnologiche!

E chi afferma: “La vivisezione in Europa, in Italia, non esiste più!” Dovrebbe invece mettere in guardia i futuri medici e studiosi: “Attenti, non cadete nel vortice come ho fatto io! E’ tutto un giro di corruzione e chi ama il suo lavoro non si vende per i soldi! Guardatevi attorno e pensate con la vostra testa prima di compiere azioni orribili!” Solo questo…



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