Di Pietro ammonisce Cimadoro per le sue affermazioni omofobe.

Post Scritto in News, Politica - da Francesco Sansone il domenica, aprile 8th, 2012 - letto 1817 volte - 1 Commento

Ci risiamo, ancora una volta i politici italiani tornano a far parlare di loro per fattori che non riguardano il paese, bensì per la loro mancata capacità di dimostrarsi rispettosi nei confronti della comunità LGBTQ.

Il leader dell’IDV, Antonio di Pietro, si è ritrovato a dover prendere le distanze da uno dei membri del suo partito, Gabriele Cimadoro, a causa di alcune affermazioni omofobe che quest’ultimo ha rilasciato nella puntata de La Zanzara, andata in onda sabato 7 Aprile.

Intervenuto all’interno della trasmissione di Radio24, Gabrile Cimadoro, riferendosi agli omosessuali, ha così proferito:

“Tremaglia li chiamava culattoni, io li chiamo diversi. Poi, quando non parlo in pubblico mi scappa anche culattoni. Io invece sono orgoglioso di essere normale. Per fortuna noi eterosessuali siamo la maggioranza, loro una minoranza, altrimenti… E poi Di Pietro rappresenta un po’ il machismo, anche nelle sue espressioni verbali.”

Insomma nulla di nuovo. Ormai la comunità LGBTQ è abituata a sentir questo tipo di affermazioni dai politici di tutti gli schieramenti e di tutte le frazioni del parlamento, non potendo far altro che rimanere sgomenti e delusi, soprattutto quando tali esclamazioni arrivano da coloro che, nelle parole, si dicono a favore dei diritti omosessuali.

Il leader dell’Italia dei valori, tuttavia non ci sta nel far passare il suo partito come uno di quelli che non hanno a cuore la causa gay e ha, quindi, prontamente preso le distanze dal compagno di partito, nonché cognato, in una dichiarazione con la quale lo ammonisce:

”Le parole dell’onorevole Cimadoro sono stupide e irresponsabili. Mi dissocio e mi scuso anche a nome del partito, con tutta la comunità gay, alla quale rinnovo affetto e stima”.

Possibile mai che ogni volta si debba arrivare a questi livelli? Ė mai possibile che chi dovrebbe dare il buon esempio, finisca sempre per dare quello sbagliato? E soprattutto, è mai possibile che prima di dover arrivare a scusarsi con una buona parte del paese, questa debba essere offesa senza una giusta motivazione?

Se i politici continuano a comportarsi in questa maniera, la popolazione difficilmente ritroverà fiducia in loro.



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  1. Renzo scrive:

    In un paese CIVILE,non dovrebbe esserci nessun ammonimento da parte dell’Onorevole Di Pietro all’onorevole Cimadoro.
    Ma delle semplicissime DIMISSIONI da parte di quest’ultimo.
    Ma stiamo in Italia, dove nessuno si dimette, dove camera e senato non da autorizzazioni a procedere alla magistratura.Dove ci si dimette solo se arrivi al terzo grado di giudizio 10 anni e se cade in prescrizione sei di nuovo innocente.
    E noi lì,continuiamo a lamentarci, ma poi nel segreto dell’urna pronti a continuare a mettere la X sempre sui stessi simboli.

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