Verona, da giugno in tanti all’Arena
Mentre la città è presa dalle prossime elezioni amministrative già da giorni è noto il cartellone dei programmi alla famosa Arena.
Si inizierà il 22 giugno con il Don Giovanni di Mozart e poi si proseguirà ovviamente con l’Aida di Verdi (una rappresentazione usuale per Verona) ed altresì con la Carmen di Bizet, Turandot e Tosca di Puccini ed anche con Romeo et Juiliette di Gounod.
Il contesto è quello di un anfiteatro costruito di massima ai tempi degli imperatori romani Augusto e Tiberio quando Verona, grazie anche alle importanti strade che erano attigue, decollava come importante centro del nord.
Le evidenze della città romana, a parte la citata grandiosa Arena, sono comunque molteplici: Porta Borsari, l’Arco dei Gavi, il c.d. ponte di pietra , l’antica Porta Leoni, i resti del teatro in collina e molto altro ancora.
Quindi i turisti, richiamati dalla lirica o dalla storia di Giulietta e Romeo, hanno parecchie cose da vedere. Anche perchè a Verona non ci sono solo le evidenze archeologiche. Ci sono bellissime chiese quale San Zeno, San Fermo, il Duomo e via continuando. E poi ci sono evidentemente i monumenti lasciati dalla dinastia scaligera (in primis le famose arche che hanno le loro peculiarità come monumenti) e dalle vicende successive, incluse quelle dell’epoca veneziana.
Tuttavia se, all’indomani della rappresentazione dell‘Aida o di Turandot, vi fermate a prendere un caffè nella bella piazza delle Erbe, ricordatevi che nello stesso luogo c’era il Foro romano. Quindi in fin dei conti le abitudini non sono molte cambiate dall’antichità. E probabilmente nello stesso contesto capitava anche il famoso poeta Gaio Valerio Catullo…







