Finalmente sono arrivate!!!…Le scimmie più piccole al mondo trovano casa al Bioparco di Roma

Post Scritto in Animali Domestici, Lifestyle - da aNa il lunedì, maggio 7th, 2012 - letto 4204 volte - Commenta per Primo

Si tratta di:

  • 4 Uistiti pigmeo – La scimmia più piccola esistente al mondo con i suoi 130 gr. di peso.

Il nome inglese marmoset, utilizzato come sinonimo di uistiti, deriva dal francese mormouset il cui significato è figura grottesca.

  • 2 Tamarini imperatore – che devono il loro nome ai lunghi e vistosi baffi bianchi ripiegati all’in su come quelli di Guglielmo II, imperatore di Germania.
  • 2 Tamarini edipo il cui nome deriva dal latino Sanguinus oedipus.

Al Bioparco di Roma è stata dunque inaugurata una nuova area che ha dato il benvenuto ad altri straordinari piccoli amici.

Sono le scimmie più piccole al mondo, con lunghezza variabile dai 15 ai 37 cm e peso sui 130 gr.

Pertanto possono stare nel palmo della mano di un uomo.

Hanno pelliccia folta e morbida, con pelo lungo sul capo, che talora forma una sorta di criniera, e sul petto.

Sul collo e sulla testa è di colore bruno-grigiastro, mentre il dorso è nerastro con peli striati di grigio e bruno.

La zona ventrale è tendente all’arancio nella sottospecie nominale, mentre rimane bianca nella sottospecie niveiventris.

La coda lunga dai 15 ai 42 cm, fittamente pelosa, non è mai prensile ma presenta anelli bruni.

Il capo è tondeggiante, con orecchie più sviluppate che nelle altre scimmie e il muso è solitamente nudo.

Il tronco è allungato e gli arti posteriori sono più lunghi degli anteriori.

Il pollice è molto ridotto. Caratteristiche sono le unghie ad artiglio, ad eccezione di quella dell’alluce, che al contrario del pollice è opponibile.

Sono diurni e arboricoli.

Utilizzano delle particolari ghiandole situate sul petto e nell’area pubica per marcare il territorio, oltre che una serie di vocalizzi assai acuti alcuni dei quali non udibili dall’orecchio umano.

Diversamente dalle altre scimmie essi arrampicano con l’appiglio delle unghie alla maniera degli scoiattoli.

Vivono in piccoli gruppi e si nutrono di insetti, larve, ragni,piccoli uccelli, uova, frutta e semi.

Sebbene possano nutrirsi di frutta ed insetti, la loro dieta si basa principalmente su linfa e gommoresina che ricavano incidendo la corteccia di varie piante coi denti incisivi inferiori, catturando a volte eventuali insetti sopraggiunti anch’essi per nutrirsi dello stesso cibo.

Grazie alla loro taglia estremamente piccola, possono raggiungere le punte dei rami inaccessibili ad altri animali più grandi e nutrirsi in relativa tranquillità e col minimo rischio di competizione con le altre specie per il cibo.

Diversamente da molti altri congeneri, questi animali hanno solo due molari anziché tre: i canini invece sono leggermente più lunghi degli incisivi, come risultato della particolare dieta degli uistiti pigmei.

All’interno dei gruppi solo una femmina all’anno si riproduce.

Le femmine partoriscono da 1 a 3 piccoli dopo quasi 5 mesi di gestazione.

Da alcune ricerche si evince che questi animali siano perlopiù monogami, mentre altri studiosi ne hanno osservato comportamenti poliandrici da parte delle femmine.

I cuccioli vengono accuditi dal maschio aiutato da tutti i membri del gruppo e lasciati alla femmina solo durante l’allattamento.

A tre mesi d’età i piccoli vengono svezzati, dopodiché possono dirsi indipendenti anche se tendono a restare nel gruppo natio anche una volta adulti.

Raggiungono la maturità sessuale ad un anno e mezzo e la taglia adulta definitiva attorno ai due anni d’età.

Non si sa quale sia la speranza di vita di questa specie in natura, ma in cattività possono raggiungere i 15 anni di vita.



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