Censis, 11,2 milioni gli italiani “bionici”

Post Scritto in Salute - da L. il lunedì, maggio 28th, 2012 - letto 1860 volte - Commenta per Primo

C’è un settore della sanità italiani che va al di là dei farmaci, degli ospedali o delle strutture sanitarie. Una fotografia della situazione sanitaria italiana realizzata dal Censis per conto di Assobiomedica dimostra che sono 11,2 milioni gli italiani che quotidianamente ricorrono a dispositivi medici per compiere le attività di tutti i giorni.

Secondo quanto emerge dalla ricerca chi utilizza questi dispositivi medici, peacemaker, deambulatori, carrozzine o altri ausili si dichiara più che soddisfatto in quanto rappresentano un supporto indispensabile per ritrovare “normalità” e migliorare la qualità della vita di tutti i giorni. Il 76% dichiara di aver notato un netto miglioramento. Le percentuali passano all’87% nel caso di coloro che si avvalgono di apparecchi acustici, al 67% nel caso di chi utilizza ausili per la mobilità personale come servoscale a poltroncina o montascale di diversi produttori come Otolift o Stannah.

Degli 11,2 milioni sono 6,3 a ricorrere a busti ortopedici, ginocchiere, plantari e altri ausili simili, 2,5 utilizzano il misuratore del glucosio, 1,5 milioni che utilizzano stampelle, deambulatori, servoscale o altri ausili per la mobilità personale, 1,3 milioni che fanno uso di strumenti per cardio stimolazione, un milione coloro che ricorrono a protesi acustiche. In generale sono la personalizzazione e la facilità d’uso a determinare le scelte da parte delle persone. Prerogative che, come fa notare Gennaro De Rita, presidente Censis, hanno portato il 69% delle persone a pagare di tasca propria pur di acquistare dispositivi che rispondessero ad esigenze personali specifiche.



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