Pescare con il barchino divergente da riva

Post Scritto in Pesca, Sport - da novaartis il martedì, giugno 12th, 2012 - letto 21898 volte - 2 Commenti

La pesca con il barchino divergente, chiamato anche “scannetto” è una tecnica di pesca dalla riva, non complicatissima quindi adatta a neofiti, i quali però facciano attenzione ad alcuni particolari. Le prede da insidiare con questa tecnica sono tutti i predatori che arrivano sotto costa: lecce stella di grandi dimensioni, spigole, serra, lampughe, tonnetti, lecce amia, gallinelle di grandi dimensioni, ricciole… insomma tutti i pesci che riescono ad attaccare un raglou (pesciolino finto siliconico).

Per usare il barchino divergente è necessario avere un’andatura a passo costante e guardare come altri, anche attraverso youtube, lo utilizzano.

Avendo la possibilità di trovare barchini divergenti in commercio, di qualsiasi dimensione e già pronti per l’uso, non c’è bisogno di autocostruirsene uno quindi non parleremo di caratteristiche tecniche che il barchino divergente deve avere, è importante concentrarsi su: terminali da utilizzare, manovrarlo in mare, ovvero farlo andare in una direzione e poi nell’altra opposta senza causare imbrogli tra trave e finali, e cosa importante la “ferrata” quando un pesce abbocca.

Analizziamo le criticità di questi 3 punti:

  1. quali terminali da utilizzare? in genere si usano terminali dello 0,40mm ma vanno cambiati in base alla preda da insidiare, la spigola è sospettosa quindi necessita di uno 0,40mm in fluorocarbon, mentre pesci più famelici come lecce, tonnetti, ricciole non badano al terminale. Mentre se dobbiamo insidiare pesci serra… è d’obbligo un terminale d’acciaio, lungo 15 cm e legato alla lenza 0,40mm tramite nodo di sangue.
  2. come manovrare in mare il barchino divergente: in condizioni di mare calmo è molto semplice farlo andare avanti e indietro senza ingarbugli ma, pescare con il barchino in queste condizioni meteo non è proficuo! Va bene per allenarsi. Infatti si pesca bene con acqua torbida e mare leggermente mosso, ricordiamoci che in un modo o nell’altro stiamo facendo spinning! Con vento e corrente marina in manovra potremmo rischiare di ingarbugliare il terminale al trave (soprattutto se usiamo anche una parte finale in cavetto.. abbiamo un nodo e una parte di filo che non è flessibile) quindi in questa operazione bisogna essere bravi. Ricordiamo che non bisogna MAI fare manovra con un pesce attaccato al terminale!
  3. la ferrata: se non è fatta bene si perdono le spigole grosse! Appena si avverte una tocca sul raglou, bisogna dare 2-3 strattoni forti e se il pesce s’è “allamato” bisogna spiaggiarlo subito. Le spigole grosse si possono perdere perchè esse hanno un apparato boccale grande e quindi se avvertono resistenza (perchè ricordiamo che è uno dei predatori più sospettosi) lascia la preda, quindi è importante ferrare! Gli altri predatori sono più famelici e spesso ingoiano il raglou. Se ci rendiamo conto che ci troviamo su una “mangianza” non ritiriamo subito il barchino… ma speriamo in una cattura multipla!

Quindi pescare con il barchino divergente (o scannetto) equivale a praticare la traina da riva con artificiali. Gli orari più proficui sono sempre al cambio di luce, alba e tramonto, ovvero quando i pesci hanno maggiore attività, poi se vogliamo aumentare le nostre possibilità di cattura dovremmo tenere conto di: tavole maree (con coefficiente di marea), tavole sollunari e cali barici. E’ importante sottolineare come anche con questa semplice tecnica andiamo sempre incontro alle leggi del mare per un pescatore: bisogna essere nel punto giusto al momento giusto, con l’esca appropriata e… nonostante i “cappotti”, se viviamo il mare come uno sport e non come un supermecato…. ci divertiremo!



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  1. Salvatore scrive:

    Non sono daccordo sulla descrizione della ferrata. Per caratteristiche dell’attrezzatura con cui peschiamo, uno strattone al trave non si trasmette al terminale che vi è agganciato perpendicolarmente tramite girella. Uno strattone verticale, dalla riva al barchino divergente, non può diventare uno strattone orizzontale trasmesso sul terminale.
    La ferrata è praticamente data dalla navigazione del barchino, quindi quando si sente la toccata bisogna semplicemente continuare a camminare .

  2. novaartis scrive:

    Ciao Salvatore, la ferrata va data in movimento e non stando fermi facendo si che l’artificiale venga avanti e non di lato. Continuare a camminare significa perdere spigole da 2 kg in su. Parlo per esperienza personale e non per sentito dire, per camminare e basta ho perso una spigola di 4,5kg. Ti starai chiedendo come faccio a sapere il peso… l’ho presa il giorno dopo “ferrando”!
    La “ferrata” vale solo per spigole grosse come ho scritto nell’articolo, per altri tipi di pesci basta continuare a camminare.

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