Prestiti personali: cosa sono e come richiederli

Post Scritto in Economia, Mutui e Prestiti - da Editor il lunedì, giugno 18th, 2012 - letto 1847 volte - Commenta per Primo

I prestiti personali sono un finanziamento a tasso fisso, rimborsabile con piano di ammortamento a rate costanti ed entro una scadenza compresa tra un minimo di 12 mesi e un massimo di 5 anni. Differiscono dai prestiti finalizzati per il fatto che la somma prestata può essere utilizzata per le più svariate finalità.
Per richiederli occorre rispettare i seguenti prerequisiti: essere residenti in Italia, avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni, possedere una buona posizione creditizia (non essere, cioè, mai protestati e non aver accumulato mai ritardi nel rimborso dei finanziamenti precedenti). Le somme ottenibili variano in base alla propria situazione reddituale ed economica, in modo da evitare un sovra indebitamento. In genere variano da un minimo di 2.000€ fino ad un massimo di 30.000€. Per calcolare la somma ottenibile potete consultare le guide di questo sito dedicato alla richiesta del prestito on line .
Sotto tale soglia minima il cliente viene istradato verso altre forme di finanziamento, come la richiesta del fido bancario o del pagamento tramite carta di credito, anche se il prestito avviene normalmente a tassi più costosi. I requisiti richiesti concorreranno al buon esito della domanda.
Il prestito, infatti, viene rilasciato contestualmente alla delibera, non prima di un’attenta valutazione del merito creditizio e della propria situazione reddituale ed economica. Di norma non sono richieste garanzie particolari. Tuttavia, in alcuni casi, potrebbe accadere che ci vengano richieste garanzie, come l’indicazione di un garante o la cambializzazione di una parte o dell’intero ammontare erogato.
Il prestito personale viene versato direttamente al cliente mediante accredito sul suo conto corrente bancario o in alternativa tramite assegno, mentre le rate generalmente vengono rimborsate tramite addebito diretto e RID bancario. Alcuni istituti accettano, come alternativa, il rimborso tramite bollettini postali, anche se quest’ultima modalità, non garantendo la puntualità dei rimborsi, non è preferita dalle banche. Bisogna, infatti, far attenzione a non saltare il pagamento delle rate, in quanto si corre il rischio di essere iscritti nella lista dei cattivi pagatori.

*FOTO incentivi.net



Esprimi la tua opinione

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>