Quelle piccole attenzioni che regalano infiniti gusti, in cucina: l’aglio e l’origano

Post Scritto in Cucina e Ricette, Lifestyle - da gioegio il giovedì, giugno 28th, 2012 - letto 1913 volte - Commenta per Primo

Voi direte: “ aglio ed origano sono banalità della cucina, queste: val la pena effettuarne una scelta tanto accurata??”  Dalla nostra ribattiamo: non sono affatto delle banalità, anzi…si tratta di vere e proprie perle della gastronomia!!

Ci sono infatti dei piccoli particolari in cucina che spesso tralasciamo perché le consideriamo delle vere e proprie “bazzecole” , in realtà sono proprio queste che fanno la differenza ogni qualvolta ci “diamo all’arte culinaria”. In un epoca nella quale, infatti, assaporiamo dei gusti per così dire “plastificati”, quasi omogenei e senza alcuna identità avvertiamo invece, il bisogno di tornare a sapori e profumi di un tempo, decisamente dimenticati, che ci raccontano di quando stare a tavola era un vero e proprio “rituale”.

Partendo da queste considerazioni qualche sito di vendita on line di prodotti calabresi ha ben pensato di inserire nelle proprie vetrine virtuali, e nel periodo migliore di produzione, alcune di queste minime delizie, che regalano un gusto indiscusso ed unico alle più svariate preparazioni, considerando che per la loro natura intrinseca riescono a dare “un quid” in più.

Consideriamo, ad esempio, dall’aglio della Calabria, bulbi dal sapore unico e deciso come non mai, di colore bianco con leggere striature tendenti al rosa; il suo carattere tipico lo qualifica di una spanna più in sù rispetto ad altre varietà comunemente in commercio, in particolare rispetto a quello proveniente dai paesi dell’est Europa, per via delle particolari concentrazioni di elementi propri del terreno calabrese in cui viene coltivato. Estirpato nel momento in cui giunge ad una maturazione ottimale, viene anzitutto essicazione (comunque conservando la sua tradizionale freschezza nei singoli spicchi, intrecciato e conservato in ambienti freschi, ben ventilati ed asciutti, si da poterne liberamente  disporre a piacimento alla bisogna nei periodi successivi.
Direte “ma l’aglio lascia un cattivo odore…specie all’alito!!” Beh, gli esperti di cucina raccontano che se viene usato cotto regala solo il suo aroma ed il suo profumo alle pietanze, dunque nessun cattivo odore; mentre nel caso lo si mangi crudo, provate poi a masticare subito delle foglie di prezzemolo o di menta…ovvero a sgranocchiare qualche chicco di caffè!!

Senza timore di smentita un’altra chicca della gastronomia calabrese è rappresentata dall’origano selvatico: raccolto sulle colline calabresi nel periodo ottimale tra la primavera e l’estate – momento di miglior fioritura, viene assemblato a mazzetti, essiccato all’ombra, dopodiché basta “sbatacchiarlo” affinché se ne possa così raccogliere la sua essenza che, conservata in contenitori di vetro, rilascerà tutto il suo indiscusso aroma ad ogni preparazione nella quale è suggerito l’uso relativo (insalate, salse, bruschette, carne, pesce e molti tipi di pietanze tipiche meridionali): chi ha avuto la fortuna di assaggiarne le peculiarità ne ricorda mirabili sensazioni per l’olfatto ed per il palato .

Perché, quindi, non godere a tavola di queste piccole delizie, che regalano al cibo sapori incommensurabili??



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