Cosa fare se la porta non si apre più

Post Scritto in Casa e Giardino, Lifestyle - da giorgiaminozzi il lunedì, ottobre 22nd, 2012 - letto 4646 volte - Commenta per Primo

Sono di agosto 2012 gli ultimi dati presentati dal Ministero dell’Interno sui crimini nelle città italiane. In generale, nel 2011 la criminalità è aumentata; il furto di beni e denaro è  stata la categoria più coinvolta nella crescita, forse come effetto della crisi economica.

Le prime cinque città per numero di crimini commessi ogni centomila abitanti sono Milano, Rimini, Bologna, Torino e Roma.

Forse a causa del crescente senso di insicurezza, sono in aumento le richieste di antifurti, porte blindate e casseforti. Sebbene siano tutti ottimi strumenti di protezione, bisogna prestare attenzione alla loro qualità.

Tralasciando gli antifurti, che sono più costosi e sottoposti a maggiori controlli, anche porte blindate e casseforti hanno delle garanzie di qualità facilmente riconoscibili.

Le porte blindate: riconoscere la qualità

Le porte blindate sono porte antiscasso caratterizzate da:

  • lamina in acciaio sull’anta e spesso doppia lamina attorno alla serratura;
  • anta saldata alle cerniere e non avvitata;
  • telaio incassato nel muro grazie a staffe d’acciaio e a terra grazie a del ferro;
  • serrature antiscasso.

Non esiste un solo tipo di porta blindata: anche la sicurezza ha differenti livelli. Si va da porte di classe 1 – più vulnerabili ma adatte a situazioni a basso rischio come appartamenti comuni in località tranquille – a porte di classe 4 – le più sicure, adatte anche alla custodia di ville ed appartamenti di lusso o ad alto rischio.

Le classi vengono assegnate in base a precisi test condotti in laboratori certificati; alla fine del test, la porta viene certificata secondo la norma UNI 9569. Per ragioni di sicurezza, è inoltre necessario cambiare la serratura dopo alcuni anni, così da “aggiornare” il sistema di sicurezza rispetto alle tecniche di scasso, sicuramente evolutesi nel tempo.

Casseforti: i differenti tipi

Anche di cassaforte non ce n’è una sola, mentre si può invece affermare che esiste una cassaforte per ogni esigenza. Per cominciare, ci sono casseforti che si incassano nel muro oppure no. A cambiare, inoltre, è il tipo di chiusura: con chiave o senza, con combinazione meccanica o senza, con combinazione elettronica, e adesso persino con riconoscimento vocale, digitale o oculare!

Anche per le casseforti esiste una certificazione a norma: la Uni En 14450. Bisogna richiederla sempre per essere certi che la propria cassaforte ad uso privato sia realmente resistente alle effrazioni.

Porte blindate e casseforti: cosa fare se si rompono

Casseforti e porte, proprio perché sicure contro le effrazioni – diventano vere e proprie “trappole” quando si smarrisce la chiave, si dimentica la combinazione o si rompe la serratura. Nel caso in cui una di queste eventualità si verifichi, occorre richiedere l’intervento di un tecnico – solitamente un fabbro – specializzato in apertura casseforti. Uno dei servizi recentemente aggiunti in catalogo da molti tecnici è il servizio di “fabbro pronto intervento“, ovvero una linea diretta con il fabbro per riparazioni urgenti 24 ore su 24. Se per una cassaforte la riparazione può anche attendere qualche ora, spesso per le porte blindate non è così, perché si può avere l’urgenza di rientrare in casa propria. Meglio richiedere subito l’intervento di un fabbro veloce che sia disposto a raggiungervi anche se l’inconveniente si verifica di notte o in un giorno festivo.

Se chiamate un fabbro per un servizio di pronto intervento, ricordate sempre di chiedergli che faccia il possibile per non rompere i serramenti: in alcuni casi, infatti, si può agire anche senza danneggiare la serratura, il cui cambio o la cui riparazione sarebbero davvero costosi!



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