AIDS: il 1° dicembre la giornata mondiale

Post Scritto in Patologie, Salute - da superchicca il giovedì, novembre 29th, 2012 - letto 1738 volte - Commenta per Primo

Anche quest’anno tutto il mondo si dà appuntamento il 1° dicembre per la giornata mondiale contro l’AIDS.

Le iniziative sono numerose, passano per l’arte contemporanea, la musica e per ogni mezzo oltre i mass media che possa contribuire a sensibilizzare e informare circa questa patologia. Infatti, più del dato inquietante del numero di contagi nell’ultimo anno, quello che più spaventa è la disinformazione, soprattutto da parte dei giovani, ma anche dei non più giovani. Infatti l’AIDS e soprattutto le modalità di trasmissione spesso costituiscono un tabù, sia per i giovani che spesso si informano da soli o in internet, incorrendo a volte in informazioni sbagliate, sia per i genitori e per gli insegnanti.

Un esempio di disinformazione può essere la falsa convinzione che questa patologia sia diffusa solo in alcune aree del mondo, come ad esempio l’Africa o i Paesi in via di sviluppo. Ma bisogna precisare che è solo una questione numerica, che riguarda la prevalenza della patologia, la quale si sta rapidamente diffondendo anche nei cosiddetti Paesi industrializzati.

Un altro aspetto su cui c’è da fare chiarezza sono le modalità di trasmissione. L’AIDS è mediata dal virus dell’HIV che si può trasmettere per più di una via, ma essenzialmente per via ematica e per via sessuale, oltre che per via materna (durante il parto la madre può trasmettere la malattia al figlio).  Più precisamente, il virus è presente nel sangue, nel liquido seminale e nelle secrezioni vaginali. Dunque il virus non viene trasmesso con il semplice contatto casuale, con abbracci, strette di mano, baci, tosse, o condividendo piscine o bagni pubblici. Quindi le principali norme di prevenzione di cui tutti, più giovani e meno giovani dovrebbero essere a conoscenza sono legate a una sfera particolarmente intima della persona, e non consiste assolutamente nell’evitare il contatto con le persone infette.

Prima regola tra tutte consiste nell’evitare assolutamente rapporti sessuali non protetti e/o partner multipli. L’uso del condom è fondamentale per una corretta profilassi, anche se si usano contraccettivi orali, in quanto questi ultimi non proteggono dalle patologie sessualmente trasmesse.

Altra norma fondamentale consiste nell’evitare il contatto diretto con il sangue dei pazienti infetti, poichè il sangue è la principale via di trasmissione e di replicazione del virus. Utilizzare guanti, strumenti monouso, ma anche semplicemente applicare una particolare attenzione nel toccare o maneggiare qualunque oggetto sporco di sangue può essere un ottimo strumento per non essere accidentalmente contagiati. L’attenzione deve essere massima anche perchè il virus dell’HIV è etremamente subdolo: l’AIDS può rimanere asintomatica anche per moltissimi anni, tuttavia anche nel periodo di latenza il virus è trasmissibile. Spesso è proprio questo fattore che favorisce il contagio: si viene a contatto con un malato di AIDS senza che presenti sintomi, anzi spesso senza che nemmeno lui sappia ancora di essere malato!

E’ vero, la ricerca sta facendo passi da gigante e l’aspettativa di vita rispetto ai decenni scorsi è aumentata considerevolmente. Tuttavia, grazie anche alla semplicità dei mezzi di prevenzione, anche per questa patologia vale la massima “Meglio prevenire che curare”.



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