I giochi di carte più amati dagli italiani

Post Scritto in Giochi Online, Tecnologia - da giorgiaminozzi il lunedì, gennaio 21st, 2013 - letto 1841 volte - Commenta per Primo

In Italia la tradizione dei giochi di carte è lunga e ricca. Pensate che è stato uno dei primi paesi ad accogliere le carte da gioco, un passatempo proveniente da lontano (forse dalla Cina) e già da lungo tempo conosciuto in altre parti del mondo. In Italia le carte sono arrivate grazie alle popolazioni del Nord Africa che vivevano di commercio: la loro intraprendenza commerciale li portò ad intrecciare fitte relazioni con le città portuali delle coste italiane. Fu così che le carte sbarcarono a Genova, sebbene alcuni studiosi siano convinti che la prima città ad introdurle sia stata invece Napoli. Ad ogni modo, da Genova o da Napoli le carte si espansero velocemente a tutto il resto d’Italia, appassionando le antiche popolazioni italiche ed iniziandole ai giochi di carte.
I giochi di carte hanno spesso un’origine misteriosa: essi sono così profondamente inseriti nelle tradizioni e nei costumi di un luogo da rendere difficile comprenderne e individuarne la nascita certa. Come avviene sempre in questi casi, gli albori sono offuscati dalla fitta nebbia del mito, che ricopre la realtà fondendo invenzione e realtà in un unico materiale vischioso. Forse, del resto, non ha nemmeno senso cercare di separare due sostanze che si sono legate alchemicamente, mentre al massimo si possono dare delle interpretazioni soggettive.
La lunghissima tradizione dei giochi di carte italiani ha portato sia i giochi che i mazzi di carte a svilupparsi in forma autonoma ed originale. Ancora oggi, i mazzi di carte in commercio sono sedici! I giochi, invece, nemmeno si contano più, perché ogni gioco ha infinite varianti e versioni locali, senza considerare che ai giochi tradizionali come la scopa o la briscola si sono poi aggiunti giochi di nuova generazione come il poker o il burraco.

I giochi tradizionali come la briscola e la scopa

Oggi sembra difficile crederlo, ma briscola, scopa e tressette non sono nati in Italia. Come abbiamo già accennato, la questione delle origini è controversa, ma la maggior parte degli studiosi concorda con l’affermare che siano nati al di là delle Alpi, forse in Francia, nel Regno Iberico, nei Paesi Bassi o chissà dove. In Italia, comunque, questi giochi hanno trovato linfa vitale e si sono sviluppati ulteriormente, creando un ricco repertorio di varianti, spesso così complesse da apparire più come veri e propri giochi che come variazioni. Qualche esempio? Lo scopone scientifico, il tressette con l’accuso, la briscola chiamata, la scopa a perdere, rubamazzo (variante della scopa)…

Quale destino per i giochi che arrivano da oltreoceano?

Proprio come è accaduto con i giochi di carte più tradizionale, in futuro potrà certo succedere che i giochi stranieri che stanno appassionando gli italiani si trasformino in giochi della tradizione nostrana. Accadrà forse con il poker, che infiamma le sale da gioco e appassiona anche i giocatori sul web? O sarà il destino del burraco, il gioco sudamericano che ha fatto innamorare l’Italia? Per il momento non lo sappiamo, ma resteremo in attesa di scoprire cosa succede.

Giochi con carte da collezione: non solo USA

Oltre ai giochi di carte classicamente intesi, in Italia vanno forte anche i giochi con carte collezionabili come Magic-The Gathering o Yu-Ghi-Oh. Questi giochi arrivano spesso dagli Stati Uniti, dove sono diffusi da decenni, ma anche qui da noi sono nati prodotti di qualità che emulano quanto hanno realizzato i giocatori dall’altra parte del mondo. Così, come nel cinema esistevano gli “spaghetti western”, oggi nelle carte esiste il gioco italiano ambientato nel Far West: si chiama Bang!, è stato inventato da un italiano a inizio anni Duemila ed ha appena festeggiato il decennale della nascita. Auguri a Bang, allora, e speriamo che il suo esempio venga presto seguito da altre case editrici di giochi!



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